Antologia - Orbite vuote

Antologia

Orbite vuote
17 storie selezionate dal sito!








 

Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
RIPOSTIGLIO
Proprietario
Francesco Tacconi, autore di "La banda del caos" (Mondadori ragazzi, 2005) e "Gli impietriti" (Pequod, 2006)


Prezzo

Acquista ora!


300000 €
scarica racconto pdf

A proposito di questo oggetto...
Casa

- Ma tutto quanto?
- Sì tutto compreso nel prezzo
- Ma ci sono le pentole, la macchina del caffè, là in fondo vedo una chitarra sul divano. Tutto?
- Il proprietario vende così com´è e il prezzo è chiaramente un affare. Voi siete i primi. Se vi piace, al posto vostro, non me la farei sfuggire
- Quanti metri quadri ha detto che sono?
- Duecentocinquanta e sopra c´è la mansarda. Sotto ci sono la cantina, il garage e la taverna
- Solo per trecentomila euro?
- Non trattabili ovviamente
- Caro io la trovo fantastica. Mi scusi possiamo vedere anche il resto?
- Certamente signora. Se mi seguite vediamo tutto

- È incredibile ci sono persino le posate. I piatti. Pare un sogno
- Già. Non so. Pare quasi troppo bello
- E non siamo obbligati a tenere niente
- Cos´ha detto dell´ex proprietario?
- La moglie lo ha lasciato e per lui abitare qua era diventata una sofferenza
- Per questo tutta questa furia di vendere?
- Voleva realizzare in fretta e andare altrove. Si può capire
- Faresti lo stesso al posto suo?
- Io. Be´. Noi. Non siamo al posto suo. Noi siamo molto diversi. Noi ci amiamo
- Mi piace quando lo dici
- Lo so, vieni qua

- Guarda cosa ho trovato nel cassetto della scrivania
- Ci sono un sacco di cose che non servono, dovremmo fare un po´ di repulisti non credi? Cos´è?
- Pare un diario, della moglie, guarda che bella calligrafia, ho letto dei pezzi qua e là e mi pare interessante
- Ci sono un sacco di documenti in quella scrivania, ci dobbiamo mettere lì in un momento che abbiamo tempo e buttare tutto negli scatoloni della carta
- Io questo me lo leggo

- Com´è andata oggi al lavoro?
- Bene, è un buon periodo questo, la crisi pare che ce la siamo lasciata alle spalle. E tu a scuola come va?
- Bene. Ho della classi che lavorano bene. Sono contento davvero
- Senti. Non pensi che a questo punto potremmo pensare al futuro in modo più ampio?
- Cosa intendi?
- Non si capisce?
- ...
- Eddai!
- Ok, sì in effetti l´idea non mi pare male, ma poi come facciamo col lavoro?
- Il lavoro va bene no? Mi pare il momento ideale
- E... quando cominciamo?
- Anche subito se vuoi
- Ti ho mai detto che quella maglietta è un po´ troppo scollata?

- Vedo che ti intriga parecchio quel diario
- È bello, pare fossero davvero felici, ci sono anche delle ricette, strano che lei lo abbia lasciato, uno di questi giorni provo a cucinare il pesce col sale come dice qua
- Col sale? Non viene troppo salato?
- No. Dice che togli la pelle ed è squisito
- Non è strano che sia rimasto qua?
- Il diario? Sì, ma bisogna anche vedere come se n´è andata
- Be´ lui di certo non aveva nessun interesse a tenerlo, visto anche come ha poi venduta la casa
- Già

- Sai. È una sorta di guida alla casa. Parla dei locali come se arredandoli prendessero vita. Quando sono arrivati loro la casa era vuota. Quello che abbiamo trovato noi loro lo hanno messo un poco alla volta. Scegliendolo con cura
- Si vede. Lo abbiamo visto sin dal primo momento che è arredata con gusto
- Il frigorifero, la televisione. Non sono cose che io avrei lasciato. In fondo che ricordo può rappresentare una tv al plasma?
- Bisogna vedere come l´hanno scelta, in questo diario c´è tutta la storia
- Mi stai incuriosendo. Quando lo hai finito mi sa che lo leggo pure io
- Me lo sto centellinando. Ed è pure scritto bene

- Sai. Ieri sera sul diario ho letto una cosa curiosa
- Cosa?
- Niente. Sta parlando degli scaffali del ripostiglio e di come siano stati fatti su misura e poi accenna alla porta in fondo alla stanza, dice del salone che c´è oltre quella porta
- Ma quale porta?
- Appunto dico. Non c´è nessuna porta in fondo al ripostiglio
- Ci sono le scope e l´aspirapolvere mi pare
- Infatti. Non è strano?
- Forse la tipa non era proprio a posto
- Forse le piaceva fantasticare
- Non saprei, a volte voi donne siete un pochino assurde
- Anche io?
- Tu sei la più assurda di tutte e io sono assurdamente innamorato

- Che succede? Mio dio, che hai fatto?
- Niente, all´improvviso ha cominciato a uscire, ho provato a stare con la testa all´indietro ma non si ferma
- Cristo. Pare un´emorragia
- È già il quarto fazzoletto
- Ma hai fatto uno sforzo?
- No, stavo leggendo il diario, sulla pagina c´era una macchiolina e ho provato a grattarla, ma non veniva via e poi ha cominciato a piovermi sangue dal naso, ho sporcato tutte le lenzuola
- Meglio se andiamo al pronto soccorso
- Non pareva una macchiolina d´inchiostro, pareva di sangue
- Senti andiamo che poi là c´è sempre un sacco di gente e ti fanno aspettare una vita prima di medicarti

- Indovina?!
- Cosa?
- Niente, indovina!
- Uhm. Non so. Ha a che fare col diario?
- Non direi proprio
- Non saprei
- Diciamo che sono appena stata in bagno
- Si appena stata in bagno?
- Diciamo che ho fatto la pipì
- No!
- Sì!
- Quando?
- Poco fa
- E adesso?
- Adesso si ripete l´analisi in laboratorio e si vede
- Ma sono sicuri quei test?
- Pare siano davvero molto accurati sai?
- Mio dio, è... fantastico! Hai già telefonato a qualcuno?
- No. Lo sai solo tu, e per un poco preferirei rimanesse il nostro segreto, i primi tre mesi sono un po´ così
- Così come?
- Bisogna avere un poca di cautela
- Non lo sapevo
- Non ti preoccupare, so già che andrà tutto bene. Sai una cosa? Giusto ieri sul diario ho letto che la tipa era rimasta incinta
- Ieri?
- E oggi ho fatto il test
- Ma lo hai fatto per quello?
- Mannò, sciocco, avevo il mio bel ritardo. Ma non è curioso?
- È una coincidenza. Una bella coincidenza davvero. A che punto sei con la lettura?
- A metà
- Ce ne stai mettendo di tempo
- Te l´ho detto che me lo sto centellinando
- Comunque stasera si festeggia, usciamo a cena, ti va bene da Nanni?

- Ho letto un´altra cosa strana
- Sempre sul diario?
- Sì
- E sarebbe?
- Sai quella porta?
- Quale porta?
- Quella in fondo al ripostiglio. La porta inesistente
- Dice che è una sua fantasia?
- No. Tutto il contrario. Dice che si apre ogni ventitrè del mese, alle ore ventitrè e ventitrè. Dice che si apre e che il salone che c´è là dietro è...
- Cosa?
- Dice che è oltre ogni immaginazione. Dice letteralmente: "un orrore che ti lascia senza fiato e ti fa perdutamente innamorare".
- Un orrore che ti fa innamorare?
- Dice così, esattamente così
- Non riesco a immaginare nessun tipo di orrore che possa fare innamorare
- Nemmeno io
- Probabilmente la signora aveva effettivamente qualche problema
- Eppure tutto il resto è così piacevole, così... equilibrato
- E allora? Non lo si legge sempre sui giornali che il buon padre di famiglia ha poi sterminato tutti quanti all´improvviso e senza nessun motivo?
- Lei pare non abbia sterminato nessuno
- Lei se n´è andata. Ha lasciato il marito. Dici che dalle pagine sembravano felici
- Sì. In effetti pure questo è strano. Si sente che lo amava anche quando non parla di lui. Insomma erano felici. Non ci sono tracce di liti nel diario
- Visto il tuo stato se ti turba non è meglio se lo lasci perdere? Lo hai detto anche tu che i primi tre mesi sono delicati
- Che sciocco! Però mi piace quando ti preoccupi per me
- Ti piace. E. Si può o è meglio aspettare tutti e tre i mesi?
- Io dico che se facciamo piano possiamo benissimo
- Ok, allora facciamolo piano

- Dove vai?
- In bagno
- Di nuovo?
- È così che va, preme sulla vescica e io vado
- Ma quante volte ti alzi ogni notte?
- Be´ dai, adesso non è notte!
- Ma ci sei appena andata!
- Dici che allora me la faccio addosso?
- No, no, vai

- Cara?
- ...
- Giò, sei in bagno?
- ...
- Giò, dove sei?

- E l´ha trovata così?
- Sì
- Sa per caso perché fosse venuta nel ripostiglio dopo che vi eravate coricati?
- No, aveva detto che andava in bagno
- E poi?
- Niente mi sono addormentato e stamattina non c´era, così l´ho cercata e non la trovavo, ho cercato in cantina, in taverna e persino in garage, solo alla fine ho pensato che non avevo guardato nel ripostiglio, sono sceso dalla mansarda e ci sono andato, il sangue usciva dalla soglia...
- Pare la stessa storia dell´altra volta
- Quale altra volta?
- Quelli che abitavano qua prima di lei. Vede, come lei anche lui era l´unico indiziato, ma come lei anche lui non poteva avere strappato via da solo la testa, le braccia e le gambe a sua moglie. Non sono tagli, capisce?
- Ma non ci avevano detto niente
- E non le pare normale? Credo che nessuno vorrebbe abitare in una casa dove c´è stato un omicidio
- Mio dio, il diario!
- Quale diario?
- Mia moglie stava leggendo un diario
- E quindi?
- C´era scritto che là in fondo al ripostiglio c´era una porta, di un salone dell´orrore, che fa innamorare...
- Si calmi. Sa dove sia questo diario?
- Mia moglie lo teneva sul comodino

- È questo il diario?
- Sì, mi pare, aspetti, no. Questa è la calligrafia di mia moglie
- E non è questo il diario?
- La copertina era uguale, ma non è questo, su quel diario c´era scritto della stanza, in fondo al ripostiglio...
- Carmine controlla la stanza in fondo al ripostiglio

- Non c´è nessuna stanza capo
- Senti chiama un medico, sta entrando in stato confusionale

- Allora appuntato scriva: oggi ventiquattro aprile duemilanove...


altri articoli horror
acquista oggetto horror