Antologia - Orbite vuote

Antologia

Orbite vuote
17 storie selezionate dal sito!








 

Marco Candida - Il mostro della piscina

Marco Candida

Il mostro della piscina








titolo horror
PARAGHIBLI
Proprietario
Alessandro Risso, lettore


Prezzo

Acquista ora!


999 €
scarica racconto pdf

A proposito di questo oggetto...
Paraghibli
di Alessandro Risso


È essenzialmente un generatore di energia concepito per i deserti.
Sfera apribile e bucherellata, offre poca resistenza al vento, gli spostamenti conseguenti sono impercettibili, è cava può contenere qualsiasi sorta di oggetti, per evitare il ricoprimento da pulviscolo e da sabbia deve essere costantemente sollevata come un geode, la cupola (non mi si fraintenda) alla lunga nonostante l’efficiente sistema potrebbe essere ricoperta dalla sabbia, per questo funziona meglio su tavolieri aridi con rocce.
Deve avere un meccanismo di sollevamento a idrogeno o ad elio come un palloncino o un meccanismo a rotolamento, queste unità semoventi nel loro insieme sono simili agli autocarri cingolati, l’energia può essere prelevata in condizioni di riposo con una rete di cavi e relativi bocchettoni, il sistema ad innesto può essere guidato via satellite, all’interno attraverso i forellini ruotano delle girandole connesse a degli alternatori, in luoghi relativamente tranquilli si aprono lasciando apparire degli specchi solari e funzionano come una tradizionale centrale solare, può inoltre essere convertita al fotovoltaico con modica spesa.
Queste sfere galleggiano sulle dune come una barchetta sulle onde, nel caso di dune alte fino a trecento metri si pongono a reticolo collegandosi con una maglia di cavi retrattili e costituiscono come in una reticella per capelli congiunta con tanti nodi, questa reticella è in grado di fermare il movimento della duna, alla sommità della duna viene posta un’incastellatura alla quale sono agganciati degli specchi orientabili, che diventa parte integrante del sistema nella sua molteplice unicità, la caldaia di focalizzazione e le parabole si mantengono sempre nella migliore posizione utile, essendo le onde infrarosse direttive, in modo che la caldaia produttrice di energia vada ad occupare sempre uno dei fuochi, il fluido viene portato con una pipeline, l’energia prodotta da così tanti alternatori viene ridistribuita attraverso la rete retrattile e attraverso una maglia completa che integra la precedente e raggiunge i porti da dove con cavi sottomarini viene portata all’Europa e all’Asia, non alle Americhe che non hanno partecipato al progetto, la sfida è costituita dal rendimento, poco comunque fatte salve le debite conversioni l’1 per cento, comunque coprendo gli otto milioni di metri quadrati del Sahara si ricava una produzione energetica tre volte superiore al fabbisogno mondiale, a calcoli sicuramente errati, alla faccia delle Americhe che vogliono sempre saperla più lunga, e dell’Inghilterra che ha nicchiato.
Altra soluzione è quella del trampolo semovente, due enormi gambe con specchi alle estremità per la concentrazione dell’energia, lo spostamento avviene in sincronismo con lo spostamento delle dune. È divertente vedere muovere queste enormi gambe di gigante nel deserto, questo suggestivo movimento ha già ispirato molti poeti, la temperatura del vapore può raggiungere i quattrocento gradi, la notte il calore viene mantenuto con campo magnetico e riammesso in circolo il mattino.
Le altre risorse energetiche del globo, petrolio, gas metano, liberate da questa provvidenziale invenzione, possono essere destinate alla costruzione di razzi al di fuori dell’atmosfera, si preventiva un lancio ogni dieci secondi, grazie all’uso del paraghibli come fonte energetica riconvertibile, la destinazione è prevalentemente il sistema solare, con un occhio però alle altre galassie.


altri articoli horror
acquista oggetto horror